Democrazia letteralmente significa dare potere decisionale alle persone. Significa confronto politico, dibattito sulle questioni che ritieni importanti per lo sviluppo del posto in cui vivi o che hai a cuore, oltre che per la qualità della tua vita.

Dunque, spinto da questo sentimento (oltre che da orgoglio genovese), leggendo le dichiarazioni di Marco Bucci, il quale sostiene che Genova “diverrà il più bel sobborgo di Milano” grazie al Terzo Valico, faccio presente questa cosa sulla sua pagina pubblica. Risultato: commento rimosso e vengo bannato dalla sua pagina.

Alla faccia della democrazia, Marco (o chi per te).

Eppure avevo commentato nel merito, chiedendogli ad esempio, perchè prenda in giro il suo elettorato, promettendo 30mila posti di lavoro in più e, una volta incalzato da Pirondini sull’argomento, si inventi una supercazzola devastante, nella quale paragona la crescita di un’azienda alla crescita dei posti di lavoro di una città.

Forse la suddetta supercazzola è servita a zittire Pirondini, ma vi faccio una semplice domanda: quando una azienda aumenta i ricavi dell’1.5%, secondo voi aumentano i posti di lavoro nella stessa misura? Chiaramente no. Ciò vorrebbe dire che basterebbe praticamente mezzo punto di PIL per eliminare totalmente la disoccupazione in Italia e un dirigente d’azienda così qualificato non sosterrà mica questa cosa, vero Bucci?

Che poi alle supercazzole il buon Marco ci è abituato. Durante lo stesso dibattito in cui ha sostenuto la balla di cui prima, se ne è anche inventato un’altra, che riesce persino a superare la prima in quanto a creatività. “Non aumenteremo di un metro quadro la grande distribuzione, al massimo incentiveremo la concorrenza“, Ipse dixit.

Quindi deduco che le prossime Esselunga che verranno fatte a Genova verranno fatte dentro le COOP. Fisiologicamente non trovo altre soluzioni per fare entrare gli amici di Milano a Genova e al contempo non aumentare lo spazio occupato da questo tipo di attività.

O forse, come ha scoperto Il Secolo XIX, la metratura della grande distribuzione a Genova effettivamente aumenterà e non poco, a cominciare dall’area di S. Benigno.

Chissà come il candidato sindaco giustificherebbe tale scelta, dopo aver promesso ai piccoli commercianti una strenua difesa delle loro posizioni. Dopotutto, assieme ai disoccupati (italiani), essi sono il bacino da cui la Lega dovrebbe attirare più elettori, quelli che dovrebbe di conseguenza difendere maggiormente.

Chissà poi come Bucci abbia intenzione di “diminuire del 50%” il costo dei parcheggi a Genova, come audacemente sostenuto in tale dibattito. Qualche idea dovrà pur averla, voglio sperare. Il fatto che non abbia mai affrontato come ridurre il costo di tali parcheggi, però, mi lascia un po’ perplesso.

Un po’ come mi lascia perplesso quando dice che se perderà, andrà in vacanza, anzichè far valere le sue ferme convinzioni politiche in Comune.

E poi chissà cosa vorrà fare con il problema immigrazione, dopo aver eliminato il mercato di Via Quadrio e aver lasciato 150 potenziali criminali nei vicoli. Magari li farà assumere tutti da Esselunga a San Benigno.

In ogni caso ti ringrazio, Bucci. In un certo qual modo mi hai riportato al voto. Contro di te, chiunque ci sia dall’altra parte. Ossia dalla parte di Genova, che un sobborgo non lo è mai stata.

 

 

Federico

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